Open Urbanism – Progettare città senzienti e dialogiche

Parametric thinking and innovation in urban design

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«Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”, scriveva Italo Calvino sintetizzando in modo mirabile la funzione cognitiva ed educativa delle città.

Ascoltare, indagare, interrogare e comprendere la città è sempre stata una delle sfide più esaltanti dell’urbanista, concreta ambizione di coloro che la riconoscono come complesso organismo intelligente, concretizzazione del patto di cittadinanza e generatrice di vita comunitaria, e non solo come organizzazione di funzioni o concentrato di patologie. La città si offre come un ipertesto alle letture quotidiane dei suoi abitanti, è supporto concreto della memoria, si propone come retorica materiale ed ambisce ad essere interprete delle comunità insediate. E il progetto della città a sempre intessuto con le componenti comunicative un’inestricabile rete di relazioni…

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